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Tassonomia  (Step #11) Di seguito sono riportati i vati tipi di  coltelli di produzione sanfratellana.
I proverbi (Step #10) Dalla cultura contadina dei nostri avi ci giungono proverbi e modi di dire alcuni molto famosi, altri meno ad esempio: Pane duro e coltello che non taglia Tenere il coltello dalla parte del manico A duro coltello dura cote Al bambino, al matto e al villano, togli il coltello dalla mano Amor di fratelli, amor di coltelli Forbici, coltelli e cerini non vanno bene in mano ai bambini Il coltello taglia in fretta, se lo aiuta la forchetta In guaina d’oro coltello di piombo La lingua del cattivo amico taglia più del coltello Ogni coltello aspetta il suo coltello Un coltello affila l'altro Er mejo amico mio ce l’ho in saccoccia (In riferimento al coltello tascabile, proverbio romano) Rigirare il coltello nella piaga Chi di lama ferisce di lama perisce Tal guaina tal coltello Pane di fratello, pane e coltello: pane di marito, pane ardito Il denaro in tasca al giovane è un coltello in mano al fanciullo Paroli ri cutieddu, parole di coltello ...
I nomi (Step #09) Nelle varie lingue e dialetti è possibile riscontrare il coltello: Italiano  coltello Sanfratellano cutieu Inglese knife Francese couteau Latino cultro Greco μαχαίρι (machaíri)
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La cosa (Step #08) Il coltello sanfratellano è un oggetto tipico di San fratello infatti pochi sono ormai i fabbri che sanno ancora farlo, questo presenta varie tipologie e possiede delle caratteristiche proprie. Una variante del coltello sanfratellano chiamata b ɨrr ɨtedda.
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Le cose (Step #02) Tra le varie cose presenti a San Fratello ricordiamo in particolare  coltelli di produzione locale infatti chiamati sanfratellani. E' possibile inoltre trovare anche dei dolci tipici chiamati bianche e nere (gnnucchiettuli e passavulant, nella lingua locale) fatti con pasta di mandorle. Altre cose tipiche sono sono gli indumenti indossati tra cui un piccolo manto indossato dalle donne chiamato scialina mentre un mantello usato dagli uomini chiamato scapucc . Infine possiamo trovare un costume che gli uomini del luogo indossano nel triduo pasquale composto da un cappuccio (sb.rrijan), la giacca detta giubba, delle scarpe di pelo fatte dagli artigiani del luogo e la ds.sc.plina. Il cappuccio. La d.sc.plina  Immagine completa del costume. Scarpe di pelo.