Le azioni (Step #32) Le possibili azioni che si compiono con il coltello o che gli appartengono sono svariate, di seguito ne elenchiamo alcune: Tagliare, cut, ta ghier (nel dialetto sanfratellano) Affilare, molare, amuler Scuoiare Piegare, chiudere (quando si chiude il coltello tascabile) Innestare, nz.ter Ammazzare Forgiare Sbucciare, muner Incidere
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Le parole del coltello (Step #31) A come arma il coltello viene considerato un'arma bianca B come baionetta la baionetta è un coltello posto sulla punta della canna dei fucili C come corno materiale usato per costruire il manico D come damasco a volte è spesso usato il damasco al posto dell'acciaio per fabbricare la lama E come Efesto Dio della forgiatura F come forgia luogo dove vengono fabbricati i coltelli G come guance le parti più esterne del manico che vengono solitamente fatta con il corno di bovino vengono chiamate guance H come horror il genere horror trova nel coltello uno dei suoi principali simboli I come iniziali tipicamente incise dal fabbro come fi...
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Il coltello tra scienza e tecnica (Step #30) Non è facile collocare il coltello tascabile nella scienza ma basta generalizzare un po' per trovare facilmente riscontro nella medicina basti pensare ad un comunissimo bisturi. Pensando invece agli ambiti propri della scienza rifacendosi alla fabbricazione di un coltello sanfratellano subito si coglie il diretto collegamento con la chimica, basti osservarne la lavorazione, i vari materiali come ferro, acciaio, l'osso ( il manico in corno di bovino). Oltre ai materiali anche le loro proprietà, infatti dell'anima del coltello in ferro o acciaio e la lama in acciaio vengono riscaldati per essere modellati e lavorati, la lama infine viene temprata mentre il corno viene tagliato, modellato, levigato e lucidato. Parlando invece della tecnica, il coltello pieghevole è forse uno tra i primi oggetti a cui si pensa sia per lo svariato utilizzo che per la diffusissima presenza. In ogni luogo, o quasi, lo si incontra: in casa, in...
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Il protagonista (Step #28) Il protagonista del coltello è il contadino che ogni giorno usa il coltello sanfratellano come principale strumento per il suo lavoro, essendo esso impiegato per gli innesti, spesso per recidere la coda (il pelo della coda specie dei cavalli) quando troppo lunga, per tagliare un roveto che impedisce il passaggio o per raccogliere frutta o verdura senza danneggiare la pianta o anche per incidere qualcosa su un pezzo di legno come modo per ammazzare il tempo o per tagliare del cuoio creando piccoli oggetti usati per fermare le campane che vengono poste intorno al collo degli animali per poterne sentire la presenza o anche per appenderci una borsa infilandolo accuratamente tra le pietre di un muro ed in altre svariate occasioni e modi.
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Storia del nome del luogo (Step #06) Dubbiose sono le sue origini e poche le fonti certe. Alcuni tra i più antichi reperti archeologici, pongono l’origine primaria del luogo in Sosipolis “città della salvezza” nona torre della Sicilia nel XII secolo a.C. A seguito di studi, ritrovamenti e documenti si è giunti ad attribuire Apollonia come città originariamente presente nel sito dove oggi sorge il Monte Vecchio; altopiano presente all’entrata del paese, dove attualmente si trova il sito archeologico ed il santuario dedicato ai tre santi martiri Alfio, Filadelfio e Cirino. Apollonia fu una colonia di fondazione dorica. Essa venne distrutta dagli arabi nel IX secolo e la sua popolazione dispersa. La popolazione si rifugiò nelle campagne circostanti e ben presto riedificò un nuovo piccolo centro, attorno a Rocca Forte, dove la regina Adelaide, terza moglie del conte Ruggero il Normanno, fece costruire un castello. Questa nuova città prese il nome di Demena, come attestato...
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Le cose (Step #02) Tra le varie cose presenti a San Fratello ricordiamo in particolare coltelli di produzione locale infatti chiamati sanfratellani. E' possibile inoltre trovare anche dei dolci tipici chiamati bianche e nere (gnnucchiettuli e passavulant, nella lingua locale) fatti con pasta di mandorle. Altre cose tipiche sono sono gli indumenti indossati tra cui un piccolo manto indossato dalle donne chiamato scialina mentre un mantello usato dagli uomini chiamato scapucc . Infine possiamo trovare un costume che gli uomini del luogo indossano nel triduo pasquale composto da un cappuccio (sb.rrijan), la giacca detta giubba, delle scarpe di pelo fatte dagli artigiani del luogo e la ds.sc.plina. Il cappuccio. La d.sc.plina Immagine completa del costume. Scarpe di pelo.